Niente più pena di morte in Uganda!

Le mobilitazioni internazionali delle più grandi associazioni LGBT e di difesa dei diritti umani anche questa volta sono state fondamentali. La pena di morte per i gay è stata rimossa dal disegno di legge presentato in Uganda nel 2009.

Ad annunciarlo lo stesso autore del testo legislativo, il deputato ugandese David Bahati, che martedì ha ripresentato la proposta corretta dichiarando:

Non ci sarà la condanna capitale, scomparirà

David Bahati

David Bahati

L’omosessualità resta comunque illegale nello stato africano, con pene che arrivano fino all’ergastolo. La proposta originale di Bahati prevedeva però l’inasprimento della pena con la morte in caso di abusi su minori, e soprattutto in caso di violenze effettuate da malati di Aids. Bahati però non abbassa affatto il tono nei confronti delle misure, secondo lui, necessarie da intraprendere contro la popolazione LGBT:

Considerate le polemiche, il governo ha fatto bene a frenare, del resto ci sono già numerose leggi in materia. Ciò non toglie che è assolutamente necessario adottare misure più severe per garantire la moralità pubblica e proteggere la purezza della nostra società

Ringraziamo pertanto Bahati a nome di tutto il popolo LGBT… anche se, un po’ banalmente, ci fa sempre strano  sentire parole del genere provenire da chi, anche solo per il colore della pelle, avrebbe probabilmente subito simili trattamenti in un passato non troppo lontano. Ma dobbiamo sempre ricordarci che il buon senso e l’intelligenza appartengono sempre al singolo… e non dipendono dal suo orientamento sessuale, colore della pelle o cultura di provenienza.