Il calciatore britannico Joey Barton, giocatore del Queens Park Rangers, si è voluto esprimere al riguardo dell’omofobia e della sua persistenza nel mondo del calcio.

Il calciatore si è mostrato contrario alla discriminazione, di cui sono vittime, fra tanti, anche molti giocatori di calcio, che a causa dell’omofobia presente nel mondo del calcio non possono uscire allo scoperto.

“È un tema che mi tocca molto da vicino, visto che mio zio, il fratello minore di mio padre, è omosessuale…”

ha dichiarato il giocatore.

Il calciatore britannico ha raccontato come suo zio abbia cercato di nascondere in ogni modo la sua omosessualità, dal momento in cui la società non avrebbe mai e poi mai rispettato e accettato la sua diversità sessuale.

“Si è quasi fatto il lavaggio del cervello per anni e anni, cercando di reprimere i suoi sentimenti. Quando me lo disse gli risposi che come nipote lo amavo per quello che era, non perché fosse eterosessuale o omosessuale..”

“Non ho alcun dubbio al riguardo del fatto che nei prossimi anni ci saranno molti giocatori di calcio apertamente dichiarati. Il mio unico timore è che sia le squadre che i fans possano non accettarlo, e discriminarli. Compatisco coloro che osano discriminare, sono figure arcaiche. Questa generazione di giocatori deve aiutare a cambiare le regole del gioco, per cambiare la società che ruota intorno al calcio…”

ha continuato Barton durante la sua intervista per la BBC.